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L’esercizio più semplice è distruggere, mantenere è difficile, costruire è un’impresa ardua!

L’esercizio più semplice è distruggere, mantenere è difficile, costruire è un’impresa ardua!
ottobre 20
19:08 2013

Così chiudono i 7 presidi sanitari nelle scuole del X Municipio, recuperano 6 infermieri da collocare all’Ospedale G.B Grassi di Ostia e buttano via un buon servizio reso ai cittadini negando ai bambini con gravi patologie di frequentare la scuola alla pari dei loro coetanei. Facile no?

presidi sanitariPurtroppo il processo di evoluzione è sempre determinato dalla mano dell’uomo che spesso troppo sporca determina l’effetto contrario. Chi viene danneggiato? La risposta è semplice, le fasce deboli: bambini, anziani, disabili, emarginati, chiunque non abbia mezzi e forza per contrastare le lobby politiche che come un salmone risalgono la corrente municipale fino alle comode poltrone delle alte cariche dello Stato.

Nell’articolo de Il Messaggero del 18 ottobre 2013 di Giulio Mancini, il Direttore Generale della ASL Roma D,  indica nella chiusura dei 7 presidi sanitari il piano di recupero delle risorse, pensando come soluzione alternativa di svolgere corsi formativi agli insegnanti per gli aspetti legati ai piccoli interventi di pronto soccorso o emergenze sanitarie. Non vorrei peccare di presunzione, ma ricordare che il giuramento di Ippocrate viene prestato da medici-chirurghi e odontoiatri e il primo pensiero che mi viene in mente, gli insegnanti devono fare altro.

Poi mi chiedo a quali tipologie di intervento la ASL si riferisce tali da attribuire ai docenti responsabilità che non gli competono? Forse l’applicazione di un cerotto?

Se fosse così non si comprendono i motivi per cui nel 2009 un progetto  virtuoso “un ponte tra scuola e sanità” abbia avuto inizio, concentrando nei 7 plessi i bambini affetti da gravi patologie e che il suo percorso trovi conclusione nel modo più banale possibile.

Non v’è dubbio sull’importanza dei presidi sanitari nelle scuole tutte, come non v’è dubbio che chi deve esercitare o intervenire non può essere che “personale sanitario” dotato di competenza e formazione per affrontare casi specifici, tra questi epilessia e diabete, che richiedono notevoli attenzioni e tempi d’intervento brevissimi.

Abbiamo chiesto all’Amministrazione Municipale di Ostia di interessarsi del problema e di tutelare i cittadini, perché i segnali negativi manifestati dalla ASL con la discontinuità nel servizio e la chiusura a rotazione dei presidi erano solo il preludio a quanto di negativo immaginavamo potesse accadere.

 

di Alessandro IEVA

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