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Infernetto: Viabilità alternativa con l’apertura di Via Marebbe

ottobre 14
11:03 2013

La sistemazione della strada attualmente degradata consentirebbe di alleggerire la viabilità lungo viale di Castelporziano soprattutto durante il periodo estivo.  Secondo recenti studi dei sociologi oltre alle grandi città da qualche anno anche nelle periferie il traffico veicolare derivato essenzialmente dall’incremento demografico sarà un problema sempre più pesante tendente all’aumento. Anche il quartiere dell’Infernetto che negli ultimi anni ha subito una pesante accelerazione in termini di urbanizzazione non è indenne alle sue conseguenze in materia di viabilità e di smog. Tuttavia sono allo studio soluzioni alternative che suggerite dai cittadini, adeguatamente pianificate dai tecnici e approvate in tempi decenti da parte delle istituzioni preposte sono e saranno certamente in grado di alleggerire il peso di questa ulteriore piaga che grava sui cittadini. Attualmente però la situazione è che apparentemente non si può transitare nel nostro quartiere con la macchina se non attraversando viale di Castel Porziano. Possibile mai in un quartiere la cui pianificazione urbanistica non è stata certo progettata al tempo dell’antica Roma? No, non è possibile, infatti è sufficiente dotarsi di una mappa per rendersi conto che utilizzando una viabilità alternativa si potrebbe senz’altro sgravare la strada principale dall’invasione di automobili a causa delle quali durante le ore di punto il tempo di percorrenza per fare un chilometro è stato calcolato statisticamente in due minuti. Se ne sono accorti da tempo alcuni residenti e soprattutto un comitato di quartiere che ha inoltrato cinq anni or sono una proposta valida e alternativa che almeno negli intenti fu sposata dalle istituzioni e riguarda la sistemazione di via Marebbe, la strada a sud ovest più estrema dell’Infernetto. Facciamo un po di cronistoria. Nell’estate del 2008 l’assessore comunale ai lavori pubblici Ghera e l’assessore competente del XIII municipio Amerigo Olive su sollecito del comitato di quartiere “Pineta dell’Infernetto” si dichiararono disponibili alla messa in sicurezza di via Marebbe, una strada che come evidenziato dalla cartina sarebbe una soluzione ottimale per i residenti. Via Marebbe però nonostante le promesse risulta ancora abbandonata e degradata, una strada strategica per lo snellimento del traffico lungo viale di Castel Porziano nella quale al posto dell’asfalto, dei marciapiedi e dell’illuminazione pubblica sussiste un percorso pietroso circondato da un imbarazzante ricettacolo di rifiuti di ogni genere che vanno dai materassi alle lavatrici abbandonate da gente evidentemente barbara e incivile, dai calcinacci residui di lavori edili alle sezioni dei tronchi delle palme abbattute negli ultimi tempi a causa del parassita distruttore chiamato: “punteruolo rosso” che tra l’altro per legge dovrebbero essere smaltite da privati e enti pubblici in maniera idonea e lontana da giardini e centri abitati. Tutto questo nonostante l’approvazione della licenza edilizia nel 2012 per costruire un ufficio del Vigili del Fuoco in via della Cacciuta che è quasi stata del tutto realizzata insieme agli alloggi per il personale e che prevedeva la sistemazione di via Marebbe per facilitare interventi di autobotti in caso di incendi nella pineta di Castel Porziano. Non vorremmo che si fosse trattato della solita speculazione edilizia alla quale non sono seguiti i lavori di urbanizzazione promessi per dotare l’Infernetto dei servizi e delle opere di urbanizzazione necessarie ai suoi 30mila attuali residenti. Litoralenews farà da sentinella sulla questione e lor signori politici e speculatori sono avvisati fin da adesso.

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