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Strage di innocenti. Chiaro il movente: creare una leadership dell’ignoranza

Strage di innocenti. Chiaro il movente: creare una leadership dell’ignoranza
settembre 28
11:58 2013

khmer-rougesSe dovessi descrivere questo momento storico attraverso un film sceglierei Urla del silenzio (The Killing Fields): pellicola drammatica di Roland Joffé che racconta gli orrori commessi dagli Khmer Rossi nel 1975, durante la guerra civile in Cambogia. Un film crudo che lascia un segno, proprio perché descrive fedelmente come la cecità ideologica sia capace di spazzare via ogni cosa tranne, forse, l’amicizia. Nel film le prime vittime di questa devastazione sono le menti pensanti, le intelligenze. Studenti, professori, professionisti vengono giustiziati perché “contaminati” dalla conoscenza e quindi pericolosi. Una delle pratiche più diffuse tra gli Khmer Rossi era quella di far soffocare le persone con dei sacchetti di plastica; lo facevano fare ai bambini per educarli a pianificare e raggiungere il cosiddetto “anno zero”, in cui non ci sarebbe stata più traccia del passato, ma un livellamento assoluto. Tutti uguali, tutti con gli stessi pensieri, tutti con la stessa vita ed esperienza. Portare gli occhiali a Phnom Penh equivaleva a una condanna capitale: occhiali uguale lettura, lettura uguale studio, studio uguale pensieri individuali, pensieri individuali uguale morte.
Oggi si sono messi a punto sistemi più raffinati per assassinare la competenza e mortificare la meritocrazia. Le vittime non galleggiano più nei fiumi, ma riempiono immense fosse comuni piene di barbe incolte cresciute più in fretta a causa delle delusioni, di occhi tristi velati da lacrime arginate dalla dignità, di braccia pesanti e basse che piegano il corpo come fossero la corda di un arco. Stiamo assistendo alla sistematica carneficina di quelle persone che vorrebbero dare qualcosa a questa società malata, attraverso le loro competenze e la loro onestà morale e intellettuale.
L’Italia è ridotta a un campo di sterminio dominato a tutti i livelli da manipoli di incompetenti, falsamente impegnati, spudoratamente arrivisti.
Ci sono gruppi costruiti su ideali che vanno in necrosi per mancanza di idee. I “killer” impediscono a queste organizzazioni di trattenere o attrarre chi ha voglia e capacità di fare qualcosa e subito mettono il sacchetto di plastica sulla loro testa per spengere la vista di chi ha la grave colpa di indossare “occhiali” con i quali riesce a vedere quello che altri vogliono nascondere.
Una realtà lugubre, ma una realtà.
Ma cosa aspettate, gente, a isolare questi oscuri, urlanti, insolenti, inutili, vili, ignoranti personaggi? Cosa aspettate a armarvi di coraggio non violento e dire loro: “io non ti voglio!”.
Il compromesso non è sempre la via migliore, almeno quando si devono barattare valori in cambio di sopravvivenza.
Dobbiamo impedire, tutti, che trionfi la leadership dell’ignoranza per evitare che la prossima metafora per parlare di questo paese sia quella del film “Il pianeta della scimmie”.

di Marco Mastrilli (dedicato a un amico dagli occhi buoni e il cuore grande)

 

Link al video sul genocidio in Cambogia

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