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Il Mitreo delle Sette Sfere (di Stefano Gambioli)

Il Mitreo delle Sette Sfere (di Stefano Gambioli)
luglio 07
18:43 2014

Il mitreo di cui parleremo oggi purtroppo non è visitabile, ed è anche difficile avvicinarcisi perché le vie di accesso sono chiuse; è comunque osservabile dall’esterno, perché è posto in una zona centralissima del parco archeologico, e quindi è comunque interessante vedere la struttura, non tanto al suo interno, quanto collegata al tessuto urbano. Il mitreo è situato in uno spazio adiacente all’anfiteatro di Ostia. Questo aspetto riporta all’argomento già accennato, per quanto riguarda il mitreo delle terme e di come questi sacelli nascessero frequentemente all’interno o nelle dirette vicinanze di luoghi pubblici. Mi soffermo su questo aspetto perché per noi, oggi, è difficile immaginare un mondo, o meglio una città, con numerosi culti differenti, di diverse origini e paesi: una situazione completamente diversa da quella attuale. In fondo, quello era il periodo del sano politeismo.

Tornando al mitreo, esso rispecchia le caratteristiche basilari di ogni sacello, con corridoio centrale e bancate laterali, con nicchia sulla parete alla fine del camminamento. Viene definito “delle Sette Sfere”, perché sul pavimento del corridoio sono presentii delle decorazioni rotonde o semicircolari che ricordano delle sfere, anche se personalmente credo che sia più probabile che si tratti di volte di archi o di porte. Ma comunque la cosa importante di questo mitreo sono le decorazioni delle divinità planetarie, a sinistra Giove, con Mercurio e Luna; a destra Marte, con Venere e Saturno. Sono poi presenti le due figure di Cautes e Cautopates, il primo in presenza di un gallo, chiaro simbolo che ricollega al Sole, e l’altro in presenza della luna. L’aspetto che più ci interessa di questo mitreo è il fatto che sono presenti i dodici simboli astrologici: a sinistra, dall’alto troviamo Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone e Vergine; a destra invece abbiamo la Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci.

Se da un lato la presenza di elementi astrologici non ci deve sorprendere, dall’altro dobbiamo considerare questa una chiara testimonianza di come vi fosse un legame stretto tra l’aspetto celeste e la religione mitraica. In effetti che vi fosse tale relazione, lo sappiamo da Porfirio, che nel suo “Antro delle Ninfe”, dichiara che una delle caratteristiche del Dio iranico è quella di governare la “Precessione degli Equinozi”, della quale gli antichi avevano ben note le caratteristiche. Ovviamente sapere che cera uno stretto legame, non ci aiuta a capirne il senso profondo, e soprattutto a comprendere se quindi si trattasse di un culto astronomico, agricolo, o entrambi, o addirittura qualcosa di ancora più diverso. Quello che possiamo fare è solo annotare i dati evidenti che riusciamo a  riconoscere.

Come premesso nello scorso articolo, però, diremo qualche parola sulle relazioni fra mitraismo e cristianesimo, se non altro per capire come le due religioni si sono influenzate e cercheremo di spiegare perché una prevalse sull’altra.

Senza dubbio possiamo affermare che molto della religione cristiana è stato preso da quella mitraica, se non altro per il fatto che la religione iranica era molto più antica. Abbiamo già accennato al 25 dicembre, ma ancora più interessante è l’analogia che studiosi fanno sul rapporto dei sette gradi iniziatici e i sette sacramenti (la prima analogia ovviamente è proprio nel numero): alcuni di questi sono concettualmente molto simili. Ripetiamo qui solo quelli cristiani, in quanto abbiamo accennato più volte a quelli mitraici, e sono: battesimo, confessione (riconciliazione), eucarestia, cresima, matrimonio, ordine religioso ed estrema unzione. Vediamo che il battesimo è presente in entrambi i culti, e come ricordiamo la bacinella d’acqua rappresentata nel mitreo di Felicissimo, è facile intuire la similitudine dei due rituali. Colpisce poi come vi sia la riconciliazione che è abbastanza simile al simbolico matrimonio mitraico. Molto interessante è il grado del Miles, il soldato di Mithra, che incredibilmente ricorda il sacramento della cresima, dove comunemente si dice “divenire il soldato di Cristo”. Tra i sacramenti e i gradi iniziatici, quello che risulta molto interessante l’estrema unzione, che segna il confine della vita terrena, e che aiuta il defunto a risorgere in paradiso, e che trova analogie col grado del leone, dove, superata la morte si rinasce nella vita illuminata da Mithra.  La differenza sostanziale tra questi due, è che quello cristiano prevede un paradiso ultra terreno, mentre quello mitraico, prevede un cammino di illuminazione mentre si è ancora vivi.

Ma allora perché, se il mitraismo era così sviluppato e fiorente, alla fine fu il cristianesimo a prevalere?

Ovviamente, oltre alle questioni politiche, che i grandi movimenti religiosi hanno sempre influenzato, c’è però qui un fattore dottrinale fondamentale: il cristianesimo dava una via di salvezza a chiunque, senza distinzioni di sesso, ricchezza o di qualsiasi genere, con l’unica richiesta di credere in Dio. Il mitraismo invece era riservato solo agli uomini, preferibilmente di buona costituzione e prevedeva un arduo cammino qui sulla terra. Questa era la differenza fra la religione”rivelata”, e un culto iniziatico che dava poche garanzie per la felicità eterna. Il cammino iniziatico lo capiremo meglio nel prossimo mitreo della “Plantaa Pedis”……

Stefano Gambioli

www.rerosso.org

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