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L’Italia e il trasporto merci: si passa all’elettrico!

L’Italia e il trasporto merci: si passa all’elettrico!
marzo 12
10:47 2014

La rivoluzione “Green” sta investendo il mercato dell’automobile come un ciclone, scardina i vecchi sistemi e prepara il terreno per un futuro a basso impatto ambientale. Sono ormai in tanti ad aver optato per la scelta di una vettura ibrida o a zero emissioni, e nonostante il piccolo investimento, superiore di poco alla media rispetto all’acquisto di un veicolo tradizionale, i benefici non sono tardati ad arrivare.

di Francesco Valente

merci_su_strada_20313 Dal momento che il vantaggio in termini di risparmio aumenta a seconda della quantità di chilometri percorsi, come poteva restare a guardare quell’ampio settore che comprende i mezzi pesanti, i furgoni o i camper, che sono i principali interessati alle lunghe percorrenze? Soprattutto il trasporto merci, che coinvolge una fetta di mercato molto ampia utilizzando mezzi a scopo commerciale, non può far altro che assecondare le nuove tendenze, puntando dritto al risparmio e alla salvaguardia della natura. Senza considerare che chi acquista un veicolo di questo tipo, e quindi elettrico, come ad esempio i nuovi furgoni, veicoli commerciali o camper gode di incentivi e sconti sull’assicurazione: oggigiorno in internet infatti è possibile non solo cercare la migliore assicurazione per il proprio veicolo, ad esempio il camper, risparmiando addirittura fino al 50% sulla polizza assicurativa, ma è possibile anche effettuare più preventivi per calcolare il prezzo della migliore assicurazione online per il proprio camper, ed assicurarsi un maggiore risparmio.

Certo, il passaggio dai normali propulsori termici all’elettrico non è cosa semplice, nonostante stia avvenendo in modo continuo e graduale, passando per l’ampia gamma di mezzi ibridi disponibili in commercio. I veicoli ibridi, basati su un motore a combustione, sono supportati da un propulsore elettrico che agisce in parallelo, attivandosi automaticamente soprattutto nei tratti stradali a lenta percorrenza, come ad esempio nel mezzo del traffico cittadino. Il risparmio che ne consegue dipende dalla tecnologia adottata: si parte dal “Micro-Hybrid” fino ad arrivare al “Full-Hybrid”, con una riduzione dei consumi che può raggiungere facilmente il 30%.

Se i consumi ridotti, il basso impatto ambientale, e i forti sconti assicurativi non sono stati in grado di suscitare a pieno il vostro interesse, ecco che arrivano gli incentivi statali per le auto elettriche. A fronte di uno stanziamento superiore ai 400 milioni di euro, inserito nel “Decreto Stabilità” varato da governo Monti, chi decide di passare all’elettrico può contare su un bonus pari al 20% del costo d’acquisto, fino ad una soglia massima di 5000€. Infine, la ciliegina sulla torta è rappresentata dall’esenzione del bollo statale, per ben cinque anni a partire dalla data di immatricolazione.

Le aziende che forniscono in dotazione ai propri dipendenti dei veicoli commerciali sono sempre più attratte dai veicoli ad impatto zero, stimolando le case automobilistiche a produrre nuove linee in stile “Green”, come nel caso della Renault. La casa francese ha lanciato la sua nuova gamma professionale, ribattezzandola per l’appunto con l’acronimo Z.E., che annovera furgoni per trasporto merci e berline totalmente elettriche, mantenendo le linee sinuose che hanno contraddistinto i modelli di maggior successo.

Sembrerà fantascienza, ma non passerà tanto tempo affinché anche i tratti autostradali saranno dotati di reti di distribuzione elettrica aerea, come quelle che alimentano i filobus nelle città. Siemens pare si stia muovendo proprio in questa direzione, e per l’occasione ha realizzato dei prototipi di camion ibridi in grado di allacciarsi alla rete, laddove fosse disponibile, per poi proseguire nei tratti stradali tradizionali con un motore termico. Un passo in avanti deciso soprattutto in termini di risparmio, se si pensa che le spese medie per il carburante ammontano a circa mille euro al mese per ogni veicolo dedicato al trasporto merci.

L’ipotesi di poter risparmiare fino a 12mila euro all’anno per ogni veicolo messo in circolazione, alletta le aziende di trasporti come mai prima d’ora, consentendo loro di ammortizzare interamente il costo del camion nel lungo periodo. Non solo le imprese, ma anche i privati che utilizzano il camper per le proprie vacanze possono cominciare a sorridere: sono infatti in produzione una serie di nuovi modelli che stravolgeranno il mercato dei caravan, consentendo in alcuni casi ai fortunati proprietari, di accedere anche nei centri storici o nelle giornate chiuse al traffico convenzionale. Veicoli ibridi, elettrici, ma anche alimentati a pannelli solari, come nel caso della nuova Citroen C4-Solar, promettono di sorprendere anche i più scettici a riguardo.

 

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