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FESTA DEL GATTO – PRANZO CON GLI A-MICI

FESTA DEL GATTO – PRANZO CON GLI A-MICI
marzo 01
12:53 2014

Per l’annuale ricorrenza, l’originale iniziativa che si è svolta nel ristorante romano La Penna d’Oca

Pochi lo sanno, ma il 17 febbraio, da ventiquattro anni, è stata istituita la Festa Internazionale del Gatto. Febbraio è il mese del segno zodiacale dell’Acquario, ossia degli spiriti liberi e anticonformisti come quelli dei gatti che non amano sentirsi oppressi da troppe regole. Tra i detti popolari febbraio veniva definito “il mese dei gatti e delle streghe” collegando in tal modo gatti e magia e, inoltre, il numero 17, nella nostra tradizione è sempre stato ritenuto un numero portatore di sventura, stessa fama che, in tempi passati, è stata riservata al gatto. La sinistra fama del 17 è determinata dall’anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in “VIXI” ovvero “sono vissuto”, di conseguenza “sono morto”. Non così per il gatto che, per leggenda, può affermare di essere vissuto vantando la possibilità di altre vite. Il 17 diventa quindi “1 vita per 7 volte”!

In varie città d’Italia si festeggia questa giornata con iniziative artistiche o di solidarietà in favore di questi magnifici animali.

Quell’adorabile mascalzone peloso, compagno di vita di tanti umani, che sia di nobile lignaggio, con tanto di pedegree e nome altisonante, oppure un trovatello che si è conquistato il ruolo di sovrano incontrastato della casa, colui che dorme sui nostri letti, si arrota le unghiette sui nostri divani, ricopre i nostri abiti di nuvolette di pelo e nonostante ciò si è insinuato nei nostri cuori a suon di fusa e occhioni dolci, non poteva non meritare grandi festeggiamenti.

E così, anche quest’anno, nel piccolo e raffinato ristorante romano “La Penna d’Oca” (Via della Penna, 53) hanno pensato bene di organizzare una festa degna di lui, Sua Maestà il Gatto.

Gli A-Mici pelosi, accompagnati dal proprio amico umano, sono stati festeggiati con un ricco e sofisticato brunch, una mostra d’arte a tema e la presentazione di un libro tutto dedicato a loro perché, si sa, felini e cultura storicamente sono un binomio perfetto.

In mostra c’erano i Nobilgatti dell’artista Daniela Ria, affermata pittrice milanese che ritrae cani e gatti con una veridicità sorprendente, vestendoli però con abiti rinascimentali e vittoriani. Avendo ritratto i cani di Bush e Obama, due dei suoi quadri sono ancora oggi alla Casa Bianca. Per un altro mese i suoi quadri sono visibili ed anche acquistabili all’interno del ristorante.

6a00d8341c142c53ef017d4132e391970c-320wiTra una mousse di pollo al tartufo ed una vellutata di ceci al rosmarino, la scrittrice Manuela Minelli ha presentato il suo libro illustrato a colori “I Mestieri delle Gatte”, pubblicato dell’editore La Vita Felice, il cui ricavato viene devoluto all’Associazione Diversamente Gatto che da anni cura e raccoglie in tutta Italia, tramite staffette di volontarie, gatti massacrati (troppo spesso da mani umane), perché nel giorno in cui si festeggiano i nostri gattoni, non ci si dimentichi dei mici meno fortunati. E che Festa sarebbe stata senza qualche regalino ai festeggiati? Per questo la Eagle Italia, azienda produttrice di alimenti olistici e biologici per i piccoli felini domestici, ha pensato bene di offrire a tutti i presenti un cadeau con croccantini, mousse al paté di salmone e coscette di pollo al vapore, palline e topolini rimbalzanti, perché ogni micio, potesse ricevere dal suo amico umano un ricordo e il sapore della festa a lui dedicata.

Nel mio ristorante cani e gatti sono sempre ospiti graditi, e questo è ben specificato all’entrata – ci ha spiegato la proprietaria, Roberta Tinti – Per Natale organizzo un pranzo per e con i cani, dove offriamo agli umani e ai loro amici a quattro zampe il meglio della gastronomia. Sono un’animalista da sempre, non potrei vivere senza Principe, il mio compagno di vita, un ragdoll dagli occhioni turchesi, e non vedo perché il nostro fedele amico peloso, che ci sostiene nei momenti difficili e che ci ama più della sua vita, debba essere discriminato e lasciato a casa se il suo proprietario vuole andare al ristorante”.

L’originale iniziativa giunta alla sua seconda edizione ha avuto un successo sorprendente. Il ristorante La Penna d’Oca ha registrato il pienone e chi non aveva prenotato in precedenza non ha trovato più posto. Lo scorso anno c’erano magnifici esemplari di aristogatti, qualcuno con pettorina, altri più timidi nel loro trasportino che, con i loro proprietari, hanno riempito il locale. Quest’anno ha regnato incontrastata la ragdoll Selene, anche testimonial del libro ”I Mestieri delle Gatte”. Sono andati a lei tutte le coccole e i complimenti dei presenti e degli chéf del ristorante.


 

 

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