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Lazio, Sanità: le “non scoperte” del M5S

Lazio, Sanità: le “non scoperte” del M5S
febbraio 27
16:57 2014

Dopo il “blitz” organizzato dai big del Movimento 5 Stelle nei Pronto Soccorso del Lazio, nessuna proposta concreta per migliorare la situazione. La mozione presentata è sostanzialmente un invito a seguire le indicazioni del Piano Operativo per l’emergenza nei Pronto Soccorso di Zingaretti.

 di Marco Mastrilli

 Lazio – il 20 Febbraio scorso Davide Barillari e Devid Porrello, consiglieri del M5S Lazio e membri della Commissione Salute, hanno depositato un’articolata mozione sull’emergenza dei Pronto Soccorso laziali. L’atto nasce dall’analisi dei report compilati durante l’operazione “M5Soccorso” che il 17 gennaio ha coinvolto consiglieri regionali, comunali, parlamentari e senatori del M5S che hanno realizzato visite ispettive a sorpresa in alcune strutture laziali.

Sono state interminabili settimane di attesa, ma finalmente possiamo conoscere quello che il nutrito gruppo di uomini e donne della politica pentastellata avrebbe scoperto, arrivando a sorpresa in 23 pronto soccorso della regione con 7 gruppi di ispettori, dall’altissimo profilo istituzionale, impegnati a cogliere la pura essenza della sanità e dell’emergenza grazie a un “blitz” in piena regola.

Dopo aver raccolto una mole non meglio identificata di dati – statisticamente inservibili – e aver passato oltre un mese a tentare di ricavarne un significato diverso e migliore rispetto a quello offerto dalle statistiche ufficiali, il gruppo di “esperti” si è limitato a denunciare quello che qualsiasi cittadino italiano conosce alla perfezione, ovvero: le lunghe file ai pronto soccorso, lo sbilanciamento tra esigenze di prestazioni e quantità di personale sanitario, le strutture fatiscenti …. etc.

Già in una nostra intervista (link al video integrale) alla Consigliera M5S Silvana De Nicolò, avevamo evidenziato come l’ampia disponibilità di dati messi a disposizione dall’Agenzia Regionale per la Sanità del Lazio, restituisse un quadro chiarissimo della situazione e offrisse un dettagliato assieme di informazioni strutturate e basate su indicatori standardizzati, i quali invece mancano totalmente nella presunta ispezione grillina basata forse più sulla raccolta di sensazioni che di informazioni e priva di qualsiasi metodologia. Alla Consigliera che prese parte in prima persona al famoso “blitz al Grassi”, chiedemmo quali indicazioni in più avessero ricavato rispetto a quelle note ufficialmente, ma lei non seppe dare una risposta precisa sul momento, dicendo “di questo non dovete parlare con me” e precisando che sarebbe stata la commissioni degli esperti – con la quale la Consigliera aveva collaborato semplicemente conducendo ispezioni – a fornire questo riscontro a tempo debito.

E infatti la commissione (difficile a questo punto definire di esperti) si è espressa nella mozione che potrete leggere seguendo il link allegato http://www.lazio5stelle.it/index.php/2014/02/m5soccorso-depositata-mozione-sullemergenza-pronto-soccorso-del-lazio/

 Vediamo però di seguito, in particolare, gli esiti dell’controllo all’Ospedale G.B. Grassi di Ostia, condotto dalla stessa De Nicolò, accompagnata anche da un consigliere del X Municipio e un gruppetto di attivisti:

  1. 1.       Posti letto insufficienti;
  2. 2.      Personale al limite dell’esaurimento a causa di turni massacranti per sopperire alla carenze d’organico;
  3. 3.      Macchinari ormai logori e lontani dall’essere rimpiazzati non adeguati alle esigenze di 300.000 persone;
  4. 4.      Liste d’attesa infinite
  5. 5.      La sala de PS è insufficiente: piccola e con pochi posti a sedere
  6. 6.      Alcune sedie inutilizzabili
  7. 7.      Bagno per disabili non a norma
  8. 8.     Letti insufficienti
  9. 9.      Mancata separazione della sala d’attesa interna tra uomini e donne

 Che dire? La denuncia appare ovvia, generica e poco circostanziata e forse lo è perché le ispezioni in questione sono state condotte in modo evidentemente superficiale e non strutturato. Ad esempio che significa “personale al limite dell’esaurimento a causa di turni massacranti”, come viene misurato questo dato? Oppure cosa si intende per “macchinari logori e non adeguati” Quali sarebbero? E le “liste d’attesa infinite” a cosa e a quando si riferiscono? E poi perché mettere un GPS solo sulle Ambulanza della CRI e non su quelle ARES 118 o sugli altri mezzi convenzionati? Quanto costerebbe la dotazione e il monitoraggio in itinere di tutti i mezzi di soccorso 24h al giorno per 365 giorni all’anno?

Ma la cosa più incredibile è che la Commissione Sanità del Movimento 5 Stelle Lazio, nella sua mozioni richiede di fatto che venga applicato il piano di emergenza che il presidente Zingaretti (del PD) aveva predisposto dopo aver consultato le dirigenze dei vari nosocomi regionali.

Insomma, un gruppo di circa 30 parlamentari e consiglieri grillini che tanto osteggiano lo sperpero di danaro pubblico, ha organizzato un tour per i pronto soccorso del Lazio per non scoprire nulla e non proporre nulla se non raccomandare a Zingaretti di dare seguito al Piano Operativo per l’emergenza nei Pronto Soccorso, da lui stesso messo a punto una settimana prima del blitz dei pentastellati.

Parrebbe quindi che anche questa iniziativa appartenga alla categoria di quelle a sfondo propagandistico e che sia stata ideata e realizzata in fretta e furia, appena una settimana dopo che la maggioranza aveva lanciato una propria soluzione d’intervento per il problema delle emergenze sanitarie, forse per richiamare su di sé una certa visibilità grazie a un argomento verso il quale c’è una sensibilità diffusa.

Francamente viene da affermare che in questo sistema malato, in cui la politica non porta mai soluzioni e non risolve problemi, le azioni vuote come questa rappresentino un modo come un altro per farsi pubblicità, senza dare alcun valore aggiunto e a spese di una collettività che vorrebbe vedere gli uomini e le donne elette, più impegnati a risolvere i problemi piuttosto che a ricordarci quelli che si conoscono già.

Sul tema dell’emergenza segnaliamo invece una bella novità: dallo scorso 13 Febbraio è disponibile in rete un nuovo strumento per i cittadini del Lazio per conoscere in tempo reale la situazione dei pronto soccorso della Regione.

CaptureCliccando sull’immagine o sul link sotto, sarà possibile ottenere diverse informazioni sugli accessi alle strutture, sia rispetto alla quantità di codici rossi, gialli, verdi e bianchi presenti che al numero dei pazienti in trattamento, in attesa o in osservazione. Attraverso questo strumento, oltre ad aumentare la trasparenza, la Regione si propone di migliorare i servizi e di offrire informazioni utili ai cittadini, che potranno controllare facilmente il funzionamento delle strutture. 

http://www.regione.lazio.it/accessiprontosoccorso

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