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X Municipio, in emergenza. Dramma sfiorato a Bagnoletto

X Municipio, in emergenza. Dramma sfiorato a Bagnoletto
febbraio 03
11:35 2014

Il maltempo che nelle ultime 48 ore si è abbattuto sulla capitale ha ancora una volta portato alla luce la gravissima vulnerabilità di questa porzione di territorio. Si ripropone infatti il solito scenario con allagamenti di strade, abitazioni e seminterrati, caduta di rami dovuta al forte vento, buche divenute voragini pericolosamente ricoperte di acqua, viabilità bloccata e traffico nel caos. Una donna soccorsa in estremis da un mezzo fuori strada della Protezione Civile Ass. Naz. Carabinieri.

 di Marco Mastrilli

Le componenti operative del Sistema di Protezione Civile Nazionale si sono attivate immediatamente per fronteggiare l’ennesima emergenza legata al dissesto idrogeologico che immancabilmente produce è tornato a provocare ingenti danni alla popolazione. Il X Municipio di Roma è reso debole dalla presenza di aree classificate a livello “AA”: il valore più altro nella scala di rischio prevista nel Piano di Assetto Idrogeologico. Tale rischio può essere mitigato solo con adeguati interventi di prevenzione e messa in sicurezza, posti in essere prima che si verifichino le condizioni meteo avverse che puntualmente si presentano nelle stagioni autunno-inverno.

“Ringrazio tutti gli operatori delle organizzazioni di volontariato di Protezione civile che dall’inizio dell’emergenza maltempo stanno ininterrottamente prestando la loro opera di supporto” ha dichiara il presidente della Regione Lazio Zingaretti elogiando l’attività delle componenti istituzionali, ma soprattutto di quel volontariato senza il quale non sarebbe possibile fronteggiare situazioni come questa.

1624349_10202924898274043_1631475669_nSfiorato il dramma a Bagnoletto dove un’automedica impegnata in un soccorso, su codice rosso, è rimasta bloccata a causa dell’acqua alta sulla strada. Provvidenziale l’intervento di un mezzo fuori strada della Protezione Civile Associazione Carabinieri che, autorizzato dal 118, ha accompagnato in urgenza il personale medico presso l’abitazione e successivamente la paziente al Pronto Soccorso del Grassi. “In emergenza la cooperazione tra strutture impegnate operativamente è fondamentale per la sicurezza dei cittadini” afferma raccontando il fatto Enrico Lorenzetti, Responsabile Ass. Naz. Carabinieri e protagonista della vicenda a lieto fine.

Nell’alluvione dell’ottobre 2011 un uomo dello Sri Lanca, di nome Sarang Perera, morì annegato nel seminterrato di una villetta all’infernetto. Ma in concreto l’amministrazione municipale non ha ancora fatto nulla di sostanziale, se non agganciarsi retoricamente alla tragedia del povero cingalese e intitolare a questa vittima il Parco Vecchi.

“Avrei voluto sentire la stessa onestà intellettuale dall’attuale maggioranza quando era all’opposizione. Ma soprattutto avrei voluto che l’attuale maggioranza avesse realizzato quei ‘piccoli’ accorgimenti in grado di cambiare la vita dei cittadini. Purtroppo si rincorre la retorica e si intitolano parchi invece di fare le cose che servono dice su questo punto Notturni della Lista Marchini

Tragedie come questa devono essere scongiurate e l’unico strumento possibile è quello della prevenzione. Mentre le vittime dell’ennesima alluvione nel X Municipio contano i danni – per fortuna non i morti – si assiste alla consueta presa di distanza dalle responsabilità da parte degli amministratori della città

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