Previsioni meteo , , 0°C

NOTE E PRIVACY

La dove c’era l’erba ora c’è una città

La dove c’era l’erba ora c’è una città
febbraio 01
15:29 2014

Per la rubrica “Fatti miei” una bella riflessione di un nostro caro lettore, Francesco Vitolo, insieme ad un significativo video inviatoci da un altro caro lettore, Gaetano Di Staso. Entrambi ben si adattano alla situazione di estremo disagio che si vive in queste ore nel litorale romano.
A. N.

Chi vi scrive è un vecchio ragazzo che può dire: “la dove c’era l’erba ora c’è una città….”
Si, perché questo ragazzo conserva con nostalgia il ricordo della prima volta che da bambino il padre lo condusse nella zona di Via Bazzini ad Ostia Antica.
Era bellissima; un mare di verde.
Un territorio strappato alle acque dalle attività di bonifica iniziate nel 1884 dai Braccianti di Ravenna con le loro famiglie, dopo che la crisi delle risaie colpì il ravennate.
Tutto era sistemato per essere coltivato a frumento con muraglie di alberi frangivento a protezione del vento marino.
Il terreno era rigorosamente sagomato a schiena d’asino cosi che l’acqua in eccesso potesse colare in scoline laterali e, da qui, in canali via via più grandi, fino ai canali di scolo.
Gli ingegneri idraulici avevano correttamente posizionato e calcolato le portate in funzione del grado di assorbimento della terra (data una determinata superficie, la quantità d’acqua da portare via è proporzionale ai coefficienti di assorbimento che sono minimi in terreni agricoli e massimi in terreni pavimentati). Con un ingegnoso sistema di canali di gronda in quota (canale della lingua e poi canale dei pescatori) era previsto di portare fino al mare le acque piovane delle aree tra Acilia, Palocco e parte dell’Infernetto. In altre parole, sfruttando la pendenza naturale è stato immesso tutto quello che si poteva immettere nel canale dei Pescatori e da li al mare.
Per tutte le aree al di sotto del canale dei Pescatori (ovvero al di sotto del livello del mare), le acque sono raccolte (collettore primario e secondario) in un bacino nella zona di Via Bazzini e pompate al livello del canale dei Pescatori tramite gli impianti dell’Idrovora di Stagni di Ostia Antica opera fatta quando la Capitale di Italia era in grado di confrontarsi con interventi e progetti di alto livello se si pensa che l’idrovora (pompa meccanica) fu avviata per la prima volta nel 1889 e in meno di 2 settimane prosciugò più di 1500 ettari.
Tutto questo funzionava a meraviglia fino a quando ….. cominciò la speculazione e l’arricchimento di chi fece la truffa di vendere come edificabili terreni agricoli (in origine di proprietà del principe Aldobrandini a da questi nelle mani di una serie di speculatori).
Vi racconto un episodio che la dice lunga su come andarono le cose.
Mio padre arrivò in questa zona nel 1968 alla ricerca di un piccolo pezzo di terra per tenerci il cane. All’epoca c’erano dei terreni in vendita a 800 lire al mq, ma con tagli minimi (1.000 mq) che non corrispondevano ai sui bisogni. Dopo sei mesi, però, il prezzo era già passato da 800 a 1.200 lire al mq e cominciavano nascere le prime case abusive nella completa latitanza dei controllo da parte delle autorità competenti (conniventi). Era il periodo del boom economico. Voi che avreste fatto?
Mio padre si indebitò e comprò prima possibile un lotto di terreno.
Da li la storia la conoscono tutti.
Cementificazione selvaggia, condoni edilizi ecc. Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Coprendo il terreno con case, pavimentazioni stradali e piazzali le acque che prima avevano il tempo di essere assorbite dai terreni agricoli oggi allagano interi quartieri essendo il vecchio sistema idraulico assolutamente inadeguato al mutato utilizzo del territorio.
Questa testimonianza abbraccia un arco di 35 anni. Ero un ragazzo, mio papà non c’è più, ora ci sono io e mie fratelli con gli stivali e i secchi a porre domande senza risposta.
Dov’era chi doveva controllare questo territorio? E’ una volta fatta la frittata, pagato il condono e i oneri di urbanizzazione al comune di Roma che altre colpe dobbiamo espiare per avere pari diritti degli altri cittadini romani?
Pongo un’ultima domanda a quelle forze politiche che sul territorio utilizzano ad arte le associazioni locali per attirare consensi elettorali: “Non era meglio che i soldi dei nostri oneri di urbanizzazione fossero stati spesi per la sistemazione idraulica della nostra zona, invece che spenderli per trasformare via Bazzini in una autostrada che non sbuca da nessuna parte con marciapiedi più larghi di via del Corso?
Capisco che gli importi sono ben poca cosa, rispetto all’impegno economico necessario per la sistemazione idrogeologica del territorio, ma almeno alle prossime elezioni, chiediamo a questi signori di non presentarsi più dalle nostre parti se prima non dimostrano con i fatti che si sono dati da fare per darci una mano.
A noi non interessa lo scaricabarile delle competenze tra Comune Provincia o Regione. Pretendiamo dalla politica locale che oltre a presenziare feste, premi e targhe, producano risultati concreti.

Ripeto, il nostro quartiere ha il problema di “elevare” l’enorme massa d’acqua che cade sulle zone di Dragona e parte di Ostia Antica.
Servono urgentemente opere importanti capaci di intercettare le acque piovane nelle zone di Ostia Antica e Dragona sulla direttrice della via del mare (similmente a come si fa per il sistema fognante delle acque nere) senza che queste siano riversate in zone più basse (via Bazzini)
Questo consentirebbe di alleggerire le portare ormai insufficienti del canale dei Pescatori e, agli abitanti di via Bazzini, di dormire sonni tranquilli.

  Fvitolorancesco Vitolo

 

 

 

Video postato da un nostro lettore che riprende un intervento della Protezione civile a Saline.

 

Related Articles

Cerca nel sito

Log In

Seguici anche su

Commenti recenti

    Calendario articoli

    maggio: 2019
    L M M G V S D
    « apr    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  

    RSS Notizie dall’Italia e dal mondo

    • I sindacati si battano per un salario legato alla green economy 19 maggio 2019
      L’appello all’unificazione dei sindacati lanciato dal segretario della Cgil, Maurizio Landini, il primo maggio dalla piazza di Bologna è chiaramente un tentativo di togliere la rappresentanza sindacale dalla lunga notte nella quale è immersa: organizzazioni sindacali in costante perdita di associati, incapaci di fare i conti col nuovo mondo del lavoro, fuori […]
    • Salvini a Papa Francesco: “Bisogna fare, non parlare. I morti in mare sono diminuiti”. Fischi dalla piazza per Bergoglio 19 maggio 2019
      Prima la citazione di De Gasperi, secondo cui “un politico deve fare, non parlare”. Poi l’attacco diretto a Papa Francesco: “Anche a sua Santità, che oggi ha detto che bisogna ridurre i morti in mare. Bene, noi li abbiamo ridotti”. Da piazza del Duomo, dove Matteo Salvini ha chiuso la manifestazione in vista delle Europee […] L'articolo Salvini a Papa F […]
    • Europee, Pietro Bartolo candidato nel Pd: mi chiedo quale schizofrenia ci sia dietro 19 maggio 2019
      In questi giorni è virale il post su Facebook di una studentessa di Medicina dell’Università di Modena che racconta con parole vivide di aver assistito a una lezione universitaria del dottor Pietro Bartolo, il “medico dei migranti” di Lampedusa. Leggiamo del suo apprendere, dapprima con distrazione, poi con crescente coinvolgimento, come sempre accade davant […]