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Bandi per le spiagge libere, si spacca l’opposizione

Bandi per le spiagge libere, si spacca l’opposizione
gennaio 31
17:21 2014

Spaccatura nell’opposizione sui bandi per l’assegnazione delle spiagge pubbliche. Mandato in bianco alla Giunta Tassone per la formulazione del bando definitivo.

Marco Mastrilli

di Marco Mastrilli

 

Ostia, il Consiglio del X Municipio di Roma Capitale, ha approvato la risoluzione relativa alle linee guida per l’affidamento delle spiagge libere di Ostia, definendo i seguenti punti che dovranno essere contenuti nel nuovo bando per l’assegnazione degli arenili pubblici attrezzati del litorale romano:

 

  1. 1.       la durata dell’affidamento dovrà essere pari a 3 annualità: 2014, 2015 e 2016; 
  2. 2.      è vietato il sub-appalto;
  3. 3.      dovrà essere consentita la permanenza e l’utilizzo da parte degli affidatari delle strutture attualmente presenti, purché in possesso delle dovute autorizzazioni, quali ad esempio i chioschi autorizzati;
  4. 4.      si dovrà consentire l’attività ricreativa, o di intrattenimento, e somministrazione di alimenti preconfezionati e bevande nelle ore serali e notturne, nel rispetto delle disposizioni vigenti, solo esclusivamente nel caso in cui il Municipio possa richiedere un corrispettivo, commisurato, almeno all’incidenza del canone demaniale previsto per le attività di natura commerciale.
  5. 5.      si dovranno premiare: i progetti che prevedano la promozione di attività di carattere sociale, anche attraverso l’impiego di persone svantaggiate, compresi disoccupati, inoccupati ed esodati; e i progetti che, al loro interno, promuovono il turismo sul litorale e le politiche virtuose di sensibilizzazione nel rispetto dell’ambiente, e quelle che sostengono le attività di contrasto alla criminalità organizzata.

 

 

 

Il M5S X Municipio ha votato in favore della risoluzione della maggioranza, avendo visti accettati numerosi suoi emendamenti. Una nota positiva da non sottovalutare arriva dall’approvazione di un nostro emendamento che prevede l’assegnazione di maggior punteggio in fase di assegnazione a quei progetti che promuovono pratiche virtuose e di sensibilizzazione nel rispetto dell’ambiente, nello specifico l’utilizzo di materiali riciclabili e biodegradabili per i servizi di somministrazione e vendita di alimenti.” così dichiara il capogruppo Paolo Ferrara in un comunicato stampa diffuso ieri.

 

Di tutt’altro parere Notturni – Lista Marchini- che invece sostiene: I pochi emendamenti approvati sono il maldestro tentativo di dare un’immagine di apertura che, però, non fa altro se  non far emergere, con ancora maggiore chiarezza, l’ipocrisia di un atteggiamento arrogante e irresponsabile.”

 

Ma cosa determina posizioni così differenti nell’ambito dell’opposizione? Il fatto è tecnico e di non immediata comprensione, soprattutto per i cittadini poco avvezzi ai termini della politica.

 

Proviamo a spiegarlo: ad essere approvata è stata una risoluzione e non una delibera. La differenza tra questi due atti consiste nel fatto che la prima (risoluzione) definisce solo delle linee guida non vincolanti, mentre la seconda (delibera) rappresenta l’atto fondamentale mediante il quale il Consiglio esprime la propria volontà e che deve contenere tutti gli elementi essenziali e necessari affinché esso sia valido ed efficace.

 

Nel documento approvato lo scorso mercoledì, sono stati quindi manifestati gli orientamenti che saranno di semplice indirizzo, per coloro che andranno successivamente a definire nel dettaglio i regolamenti dei bandi di assegnazione.

 

In sostanza, quindi, si è dato mandato al Presidente Tassone e alle sua Giunta di decidere autonomamente sul contenuto del bando in questione e renderlo pienamente operativo senza dover più ascoltare il parere del Consiglio, ma basandosi solo sul tracciato ratificato nella risoluzione del 29 gennaio.

 

Non essendo chiaro il peso che ciascuno dei punti previsti nelle linee guida assumerà nella redazione del bando per l’assegnazione delle spiagge libere di Ostia, l’opposizione si è spaccata evidenziando o meno, attraverso il voto favorevole o contrario, la propria fiducia o le proprie riserve sul futuro operato della Giunta Tassone in merito alla delicatissima formulazione delle regole per assegnare le nostre spiagge.

 

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