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Viale Desiderato Pietri: marciapiede danneggiato dai mezzi di pulizia stradale

Viale Desiderato Pietri: marciapiede danneggiato dai mezzi di pulizia stradale
settembre 16
08:15 2013

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera-denuncia di una cittadina di Ostia.

 In Viale Desiderato Pietri a Ostia si svolge un mercato ogni martedì e venerdì. Potrebbe essere una cosa comoda avere un mercato sotto casa, ma purtroppo per i cittadini che abitano nella via è causa di disagio. Il disagio è dovuto in primis alla serie di danni che i furgoni, per fare le manovre che sono necessarie all’allestimento dei loro banchi, hanno fatto nel tempo e continuano a fare, salendo sui marciapiedi e attraversando con i furgoni gli spartitraffico. Allo stato attuale infatti i marciapiedi sono quasi completamente privi di asfalto che con tali manovre si è andato deteriorando, gli spartitraffico con i bordi divelti e gli oleandri sradicati dagli stessi ambulanti,i  segnali stradali rovinati (a volte sono stati strappati dall’asfalto e gettati nella pineta), i parapedonali tagliati di netto e i tombini spaccati. A tutto ciò si aggiunge una situazione di degrado di tutta le strada e anche delle strade limitrofe, causata dalle buste di plastica che vengono lasciate a terra dagli operatori e che con il vento vengono trasportate per tutta la via, sfuggendo alla possibilità di essere raccolte dall’AMA che interviene il pomeriggio a pulire la zona. La mancanza poi dei bagni fa sì che il prato adiacente sia diventato una latrina a portata di vista degli abitanti delle case intorno. A tutte queste problematiche oggi si è aggiunto un piccolo inconveniente occorso proprio all’AMA. Il furgone che pulisce le strade, quello con le spazzole aspiranti per intenderci, è salito anch’esso sul marciapiede e si è insabbiato ben bene in una delle tante parti in cui ormai manca proprio l’asfalto.  La ruota era proprio sprofondata. Sono arrivati rinforzi a cercare di risolvere la questione: un altro furgone, anch’esso sul marciapiede, ha cercato di trainarlo ma si è rotto il cavo; gli operatori AMA erano una decina, tutti impegnati a cercare di dare una mano, ma nessuno che si dedicava alla pulizia della strada. La cosa è andata avanti per un bel po’.  Gli operatori con aria rinunciataria hanno abbandonato l’idea del traino. Mi sono allontanata da quella scena immaginando che forse avrebbero avuto bisogno di ben altro intervento piuttosto che del traino. Dopo circa un’ora sono ripassata lì. Il furgone era stato rimosso, al suo posto è rimasta la sabbia ancora più smossa del solito, i pezzi di asfalto ancora più divelti, danni su danni, ma… cosa più grave … la strada indecorosa più del solito: bottiglie sul muretto, scatole, cartoni di pizza, bucce di frutta. Il nastro con cui l’AMA delimita la strada per fare le pulizie, ancora lì. Mi chiedo: ma come mai il furgone per pulire la strada stava lì?  Non dovrebbe passare sulla strada dopo che gli operatori  hanno ripulito i marciapiedi dalla spazzatura con le scope, proprio per far sì che il furgone possa poi aspirarla? Chi pagherà gli ulteriori danni provocati sul marciapiede? Ma, soprattutto, come è possibile che con tutti quegli operatori AMA che stavano  sul posto a cercare di risolvere il caso, la strada sia stata lasciata in tali condizioni e anche il cavetto di acciaio con cui era stato fatto il tentativo di recupero sia rimasto a terra?

Una cittadina di Ostia 

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