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Rubato un portafogli: “Sti cazzi….”

Rubato un portafogli: “Sti cazzi….”
gennaio 18
00:39 2014

Giovedì 16 Gennaio.
Entroterra del litorale romano.

Due zingarelli in fuga dal centro commerciale dove hanno sottratto un portafogli al malcapitato passante. Scavalcano la recinzione di uno stabilimento industriale. Un operaio li vede correre all’interno della sua area di lavoro.

“Che fate li, che volete….?”
“Fatti i cazzi tuoi…”, è la risposta immediata dei due minorenni che dal punto di vista della lingua appaiono più che navigati.

Dopo qualche stento e qualche singhiozzo l’allarme anti-intrusione decide di partire. La sirena convince i ragazzi a scavalcare di nuovo la recinzione per poi perdersi lungo i binari della ferrovia.

I manutentori dello stabilimento decidono di effettuare un sopralluogo, soprattutto per capire il motivo del ritardo dell’allarme.

Il piccolo manutentore aggira la recinzione e verifica la zona dell’intrusione. Subito nota un vecchio portafogli vuoto.
Ad un primo esame oggettivo i suoi occhi allenati non possono fare a meno di notare una vistosa zolla di erba secca in mezzo ad una distesa di erba verde.
Improvvisamente ha un tentennamento, poi il fiato gli si blocca in gola.
Scorge una pala nascosta dietro dei cespugli. La zolla di terra riportata è sufficientemente grande da nascondere un corpo.

Chiama i rinforzi. Arriva un altro addetto alla manutenzione ed iniziano a scavare. Nessun cadavere. Per fortuna il film horror sembra essere evitato.

Allora perché quella zolla riportata? Perché quella pala nascosta fra il fogliame?

Decidono di scavare più a fondo. A circa un metro di profondità vengono investiti da un forte odore di benzina. “E’ vero…”, rammentano. C’è l’oleodotto che passa ad un metro e mezzo di profondità. Ci sono tanto di cartelli. Mentre scavano l’odore di benzina aumenta sempre di più.

Raggiungono il grosso tubo. Rimuovono la terra e scoprono una grossa vite conficcata nello stesso da dove si evidenzia la perdita di carburante.

E’ evidente che qualcuno ha manomesso il tubo per creare un self-service a costo zero.

Si contattano immediatamente i vigili del fuoco e la raffineria. Arrivano le squadre.

Avete corso un bel rischio…”, avverte l’ingegnere della società petrolifera. “Se accidentalmente anche una piccola fiamma avesse creato un innesco non so che fine avreste fatto tutti“.

Stavolta bisogna ringraziare i due ladruncoli che vi hanno permesso e ci hanno permesso di scoprire questo pericoloso stratagemma per fare il pieno.

Uno dei manutentori ricorda:” C’è stato pure una persona che ci ha rimesso il suo portafogli….“, poi si accorge dello sguardo severo degli altri e prontamente aggiunge: ” Sti cazzi….”

A. N.

18/1/2014

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