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Pane

Pane
novembre 13
15:39 2013

Panis , bread , хлеб , Brot , خبز , pain , ペイン , pão , ψωμί

in qualsiasi lingua si scriva è la ricetta più semplice del mondo.

Pane

Pane di grano duro

Il pane era noto già ai tempi di homo erectus.

Veniva preparato macinando dei cereali fra due pietre e il prodotto così ottenuto veniva mescolato con l’acqua. L’impasto finale veniva cotto su una pietra rovente.

Intorno al 3500 a.C., gli Egizi, scoprirono la fermentazione, lasciavano l’impasto all’aria per poi cuocerlo il giorno dopo; ne risultava un pane più soffice e fragrante.

Dall’Egitto l’arte della panificazione passò in Grecia. I greci divennero ottimi panificatori, ne producevano più di 70 qualità. Aggiunsero alle ricette di base ingredienti come latte, olio, formaggio, erbe aromatiche e miele. Furono i primi a preparare il pane di notte affinché potesse arrivare nelle case dei consumatori caldo già nelle prime ore del mattino. Consuetudine arrivata fino ai giorni nostri.

Il pane ha avuto una valenza mistica in molte religioni del passato. Ancora oggi ricopre significati importanti in molti rituali di diverse confessioni. Nella religione cattolica, durante l’eucarestia, viene distribuita fra i fedeli, l’ostia. Con questo particolare pane azzimo, si vuole ritualizzare l’ultima cena di Gesù Cristo .

Eucarestia

Dopo questa breve introduzione della storia del pane, vi voglio parlare dello spreco di questo frutto del duro lavoro dell’uomo. Si duro lavoro; perché quello del fornaio e uno dei lavori più logoranti. Il nuovo Osservatorio Nazionale sullo Spreco, denominato Waste Watchers e promosso nell’ambito dell’Università di Bologna e del progetto Last Minute Market, ha presentato i dati raccolti relativamente agli sprechi casalinghi. Lo scorso 12 febbraio 2013, in occasione della conferenza stampa tenutasi a Milano “WW 2013 – Waste Watchers Outcomes: ha rilevato che l’Italia ha il 42% del totale degli sprechi alimentari (76 kg pro capite per anno) di cui (27,8%) pane fresco .

Dietro ad un semplice panino c’è tutta una filiera che parte dal contadino, anello debole della catena, visto che con l’avvento della globalizzazione si vede pagare sempre meno il grano coltivato con enorme fatica, passando per la molatura, la lavorazione, la cottura e la distribuzione. Tutti lavori che prevedono tra l’altro un enorme dispiego di energia. Il pane è l’elemento base della vita di tutti noi. Sprecarlo è un atto d’irresponsabilità. Per questo voglio riportare un’ottima ricetta per riutilizzare il pane raffermo e/o avanzato.

ricetta golosa per la trasformazione del pane vecchio

Torta di pane raffermo

Ingredienti » Pane 250 gr »Gocce Di Cioccolato 100 gr» Latte Intero 500 ml» Panna 125 ml» Zucchero Di Canna 40 gr » Uova 3 » Rum 1 goccia

Preparazione: Tagliare a cubetti il pane e metterlo sul fondo di una tortiera da 24cm di diametro. Cospargere il pane con le gocce di cioccolato.
Per la crema mescolare il latte con la panna e lo zucchero di canna; aggiungere a questa crema le uova intere e sbattere fino a che non si sono perfettamente amalgamate agli altri ingredienti. Volendo, aromatizzare la crema di latte con del rum. Riprendere lo stampo e irrorare il pane, coprendolo perfettamente, con la crema di latte. Far riposare per circa 20 minuti a temperatura, poi cospargere la superficie con 2/3 cucchiai di zucchero.

Preriscaldare il forno a 170° ,infornare la torta di pane con gocce di cioccolato per circa 40 minuti, o comunque fino a che la superficie del dolce non risulta completamente dorata.

Lasciate raffreddare quindi servite in tavola. Buon appetito.

Sabrina D’Alessio

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