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Roma maglia nera per gli incidenti stradali

Roma maglia nera per gli incidenti stradali
novembre 08
17:37 2013

In Italia si è registrato un calo di incidenti stradali e di decessi per morti sulla strada. Sicuramente lo spauracchio della patente a punti e l’aumento delle pene pecuniarie hanno reso gli automobilisti più virtuosi. A quanto sopra, va aggiunto anche il sensibile calo delle automobili circolanti. La crisi ha sicuramente costretto diverse persone ha fare un uso più oculato e virtuoso della propria vettura.
Unica nota stonata è la nostra città, la quale si presenta in controtendenza con i dati nazionali e si pone come città più rischiosa dello stivale.
Il rapporto annuale Aci-Istat, sulla localizzazione degli incidenti stradali, ci racconta proprio questo. Ma quali sono i motivi per cui Roma, dai colli al mare, è la città più pericolosa d’Italia?
Innanzi tutto abbiamo alcune arterie stradali che sono veri e propri killer. La Pontina, L’Ostiense/Via del Mare, la Colombo, Via Palmiro Togliatti, la Prenestina, la Cassia, la Tiburtina, la Collatina, la tangenziale per finire col Santo GRA.

Gli esperti hanno cercato di dare delle risposte additando precise responsabilità.

Le condizioni atmosferiche che hanno portato nel nostro territorio precipitazioni piovose di notevoli quantità ed intensità, avrebbero portato alla luce l’anello debole del sistema viario romano: le nostre stesse strade.

Le buche diventano invisibili con la pioggia, le crepe estremamente scivolose, i tratti poco illuminati diventano rischiosi per i pedoni. Poi le strisce pedonali o le segnalazioni orizzontali in disfacimento e poco manutenute, fanno la loro parte.
Insomma le associazioni che si occupano di sicurezza stradale hanno lanciato l’allarme. Hanno stilato una “classifica” delle strade più pericolose e si aspettano che ora le istituzioni facciano il loro dovere. L’utenza debole della strada, i pedoni, che a Roma muoiono sulle strisce pedonali sono l’aspetto più impressionante di questa sinistra catena.
I vigli confermano che per la capitale è stato un anno veramente da dimenticare, purtroppo l’attuale, di cui conosceremo le statistiche fra qualche mese, non ne è da meno.
Vediamoli questi dati che si commentano da soli.
Gli incidenti avvenuti nella Capitale l’anno scorso hanno riguardato 18.807 autovetture, 1.413 tra autocarri e motocarri, 246 biciclette, 784 ciclomotori, 7.363 motocicli, 126 quadricicli e 1.297 altri veicoli per un totale di 30.036 veicoli.
Sul totale degli incidenti avvenuti nella capitale nel 2012 i conducenti morti sono 79 (68 uomini e 11 donne), i passeggeri deceduti 19 (15 maschi e 4 femmine) e i pedoni vittime dei sinistri sono 56 (34 uomini e 22 donne). I feriti, sempre a Roma nel 2012, invece, sono 14.189 conducenti (10.327 uomini e 3.862 donne), 4.345 passeggeri (1.178 uomini e 2.567 donne) e 2.136 pedoni (1.016 uomini e 1.120 donne).
Gli investimenti dei pedoni nel 2012 hanno causato la morte di 56 persone, pari al 36,4% del totale decessi. Tra i ciclisti si registrano 10 morti e 339 feriti nei 371 investimenti di biciclette, con un aumento del 2,5% sulle vittime e del 2,7% dei feriti rispetto al 2011. I centauri deceduti nei sinistri che hanno visto coinvolti moto e ciclomotori, sono stati 67 su 9.068.

A. N.

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