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Ritorno alla terra

Ritorno alla terra
ottobre 28
22:57 2013

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La fortuna ci fa spesso piccoli doni, è importante saperli cogliere ed io ho colto quello di aver avuto mia nonna, fino all’età di trentotto anni, come maestra di vita.
Nonna Francesca proveniva da una società rurale, una società fatta di cose semplici, conosceva bene la fame e la disperazione, per quello sapeva dare il giusto valore alle cose.
Come tante donne del suo tempo emigrò a Roma in giovane età. Veniva dalla Ciociaria.
Dotata di grande umiltà si adattò a fare i lavori più modesti sino al momento in cui approdò al famoso mercato di piazza Vittorio.
Oggi quel mercato non esiste più, rimane solo nella mente di quanti, come noi, hanno vissuto quei colori, quei profumi e quelle voci di tanto tempo fa.

Nonna Franca aveva un banco di biancheria intima e mi piaceva ascoltarla ricordare quei momenti. Le grida, gli slogan, tutto per attrarre i clienti. Mi raccontava delle amicizie, delle confidenze, delle risate: poi la guerra.

Tutto cambia, Roma diventa un altra città: la perdita delle amiche e dei clienti causa deportazioni e rastrellamenti. La violenza psicologica delle camicie nere: se ti dimenticavi di salutarli romanamente erano botte. La sudditanza forzosa al podestà; costretta ad andare a fare la legna di notte nei boschi, per evitare che fosse requisita.

Ha vissuto sempre con l’accortezza e col pensiero che ogni cosa poteva essere una risorsa, non buttava via niente. Piegava le carte dei pacchi regalo, buste e bustine, gli avanzi alimentari erano piatti prelibati per il giorno dopo, in caso che la sottana era logora ne scuciva il pizzo, la riadattava e la riutilizzava. Donna di grande ingegno.

Mi ha insegnato che non si deve dar mai nulla per scontato, che il giorno di pioggia potrebbe arrivare all’improvviso e dobbiamo farci trovare pronti a superare qualsiasi necessità. Questi anni che abbiamo davanti potrebbero essere anni di vera emergenza e con i politici che abbiamo oggi c’è poco da stare allegri.
Allora torneranno utili gli insegnamenti di Nonna Franca. Io mi sto preparando, riciclando qualsiasi oggetto dandogli nuova vita. Sto pensando anche agli orti e la gallina nel giardino. Mi dispiace per chi ha sempre avuto tutto pronto e per chi rischierà di non sopravvivere se ci sarà bisogno di arrangiarsi. Non ringrazierò mai abbastanza il destino che ha voluto regalarmi una nonna come la mia.

Sabrina D’Alessio

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