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Il Casellario dei Cuori solitari – Prima parte

Il Casellario dei Cuori solitari – Prima parte
ottobre 22
18:22 2013

 

il casellario dei cuori solitari

Il Casellario dei Cuori solitari

Racconto a puntate di Stefania Catallo

Primo giorno

Adesso l’ho capito. Anzi, come direbbe la mia amica psicologa, ora ho

contestualizzato.

Che cosa? Che Luca mi ha lasciata, definitivamente e senza ripensamenti.

Passo la mano sullo specchio del bagno, appannato dal vapore della doccia.

Bè, non sono mica da buttare via! Ho 45 anni, poche rughe, niente baffetti

o peli sospetti sul viso, ancora non sono in menopausa. Aspetta aspetta…

Faccio le contorsioni per guardarmi a figura intera, poi ci rinuncio e

salgo sullo sgabello. Oddio, vedere il mio sedere in primo piano è un po’

imbarazzante, ma tutto sommato ancora resisto agli urti del tempo. E dai!

Certo, non ho più il fisico di una ventenne, ma mi difendo ancora bene.

E adesso mi sono stufata di stare a piangere e deprimermi per un idiota

che non ha capito niente di me, e ora mi evita manco portassi addosso una

cintura da kamikaze.

Di che cosa avrà paura? Forse che possa andare in giro a divulgare le

sue misure anatomiche, o che mi faccia venire una crisi isterica con

conseguente strappo dei capelli ed aspersione di cenere sulla capoccia

pelata? Ma quando mai!

Guarda, proprio oggi ho appuntamento col parrucchiere per una bella

rinfrescatina al colore, caro mio.

Tiè!

La vita continua. Anzi, ri-continua dopo la pausa Luca. Vabbè, ci avevo

creduto, ma che male ci sarebbe? Gli ho voluto davvero bene, ma il rispetto

per me stessa mi ha imposto di tagliare, dopo che ho saputo che si coltivava

il suo orticello in gran segreto. Si, perchè ho scoperto che aveva un’altra

da un bel po’ di tempo. Se questa cosa mi meraviglia? Per niente, dato che

ormai sembra che coltivarsi un harem sia diventato lo sport nazionale degli

uomini.

Ma da oggi, si cambia!

Ho deciso di concedermi una possibilità, e mi sono iscritta ad un sito per

conoscere nuove persone. Si lo so che potrebbe sembrare un modo per

tentare il suicidio, visti i tipi che girano in rete, ma tentare non costa

niente, e dopotutto prendersi un caffè insieme non è una cosa impegnativa.

Dunque, il sito è molto carino, devi compilare una scheda per iscriverti.

La prima domanda è di genere; vogliono sapere se sono donna o uomo e se

sto cercando un parter del mio sesso o meno.

Bè per lo meno si sono evoluti, mi dico, una volta queste distinzioni non

c’erano, se eri una donna potevi conoscere solo uomini…

Seconda domanda: di che età lo vuoi?

Sorrido sorniona. Magari a trovarlo, un toy boy come quello di Jennifer

Lopez…ma io mica sono una pop star. Scelgo un’età compresa tra i 25 (no,

non sono una cougar, è che questa cifra è fissa e non la posso cambiare!) e i

49 anni.

Terza domanda: la mia età. Dichiaro onestamente i miei 45 anni e vado

avanti.

Quarta domanda: il tuo nick. Qui c’è da divertirsi! Mi vengono in mente

nomi esotici come Malika, Jasmine…si ma io non mi sento così. Opto per un

semplice Arianna68 che mi sa di banale, ma meglio di niente…

Adesso inserisco la password, facile facile per non dimenticarla.

E ora la foto.

E qui arriva la crisi.

Quale ci metto? Comincio a sfogliare i miei album, ma non me ne piace

nessuna. Tanto per puntualizzare, le fotografie non mi rendono giustizia.

Certe volte mi sembra quasi che mi distorcano la faccia, e in alcune sembro

Totò, non so se avete presente. A furia di pescare, ne trovo una scattata

a Madrid un paio di anni fa, e la metto. Ora ho i capelli più lunghi, ma va

bene lo stesso. E poi, mica sarò approdata nell’isola dei bellissimi, no?

Adesso clicco e vediamo che succede.

Bam, una videata di facce. Ammappa quanta gente, non me l’aspettavo!

Tutti a cercare l’anima gemella?

Sembra di si, ma ora non mi va di stare a guardare questa specie di

casellario giudiziario dei cuori solitari.

Sono una femminuccia no? E allora, vedrai che anche se sono assente,

riceverò di sicuro qualche messaggio.

Mi siedo e aspetto.

Anzi, no. Mi alzo, e vado dal parrucchiere.

 

Secondo giorno.

Oggi la curiosità è tanta, allora apro il pc, mi collego sul sito di incontri…e

voilà! Sull’icona dei messaggi lampeggia il numero 7. Ammappa che

numerone, mica me l’aspettavo. Neanche da ragazza avevo una fila così

lunga di spasimanti. Ma non facciamoci prendere dall’entusiamo, apriamo la

casella e leggiamo.

Ad ogni messaggio è abbinata una foto, e già qui iniziano i dolori.

Se dovessi scegliere dalle foto, ne dovrei scartare già la metà. Tre sono

troppo giovani, sembrano i compagni di liceo di mio figlio; altri due sono

molto molto attempati. Forse dovrei consigliarli di cercare compagnia nella

loro casa di riposo, ma non mi sembra educato.

E quindi, meno cinque.

I restanti due sono presentabili.

Il primo si chiama Francesco, abita nella mia città e fa l’informatico.

Dalla foto sembra bello piazzato; si definisce interessante, ingegnere

informatico, con la passione della fotografia e dei viaggi.

Mmm..proviamo a parlarci, va.

Francesco: Buondì bella signora.

Io: Buongiorno a te. Leggo sul tuo profilo “Sto a fa la muffa”. Divertente,

ma che vuol dire? Che stai raggiungendo la data di scadenza?

Francesco: No, è un modo di dire romano che vuol dire che sto aspettando.

E poi la data di scandenza è una convenzione consumistica. In realtà nulla

scade entro quel termine. La roba che buttiamo finisce in Africa.

Io: Lo so, era una provocazione…Magari finisse in Africa. Credo invece che

finisca nella dispensa di qualcuno al limite della disperazione.

Sto ragazzo è bene informato sulle leggende metropolitane, vedo…Ma

continuiamo, chissà dove vuole arrivare.

Francesco: Ho visto che la foto del tuo profilo è stata scattata a Madrid.

Bella città. Io ci vado tra qualche giorno per scattare delle foto. Che fai di

bello a Roma?

Io: (mi verrebbe da rispondere che a Roma ci ballo da giga, ma dal tono

della conversazione mi sembra di capire che sto tizio è un po’ tonto, quindi

lascio stare, di sicuro neanche capirebbe!) A Roma ci vivo. Anche tu sei

della Capitale?

Francesco: Ci vivo, ci lavoro, mi ci provo a divertire, mi ci provo a rilassare,

però di origini non sono di Roma.

AHHHHHHHHHH!!! La sintassi! Ma come diavolo scrive questo qui? E si dice

ingegnere informatico??? Vabbè, dice di non essere di Roma, magari è di

origini straniere. Adesso glielo chiedo.

Io: Si intuisce da come scrivi. Il tuo italiano potrebbe migliorare. Di dove

sei?

Francesco: Di Velletri. Giuro, migliorerà.

Le mie braccia cadono al suolo.

Francesco: Quali sono i tuoi interessi? Di cosa ti occupi?

Io: La mia lista sarebbe lunga…comunque tra le altre cose scrivo.

Francesco: Davvero? Cosa? Racconti, poesie…

Io: Attualità.

 

 

A questo punto, la conversazione si blocca. Mi chiedo se questo tipo

conosca il significato della parola attualità, oppure se creda che sia una

parolaccia. Comunque, tutto tace. Non vorrei che mi avesse scambiato

per una maestrina dalla penna rossa, ma non ci posso fare niente, ritengo

basilare l’ortografia e un buon modo di scrivere.

Ma, sorpresa! E’ tornato!

Francesco: Che musica ti piace?

Io: Otros Aires, Gothan Project, Astor Piazzolla

Sono tutti autori di musica da tango, che ballo con passione. Ma non credo

che lui la conosca. Infatti i minuti passano, deve stare facendo qualche

ricerca in rete…

Francesco: Ti piace il tango  :)
Il resto alla prossima puntata….

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